TikTok sta attraversando una fase delicata. Dopo la nascita di una joint venture dedicata al mercato statunitense, la piattaforma ha iniziato a registrare problemi tecnici e un calo di fiducia da parte degli utenti. Secondo una nota ufficiale, le difficoltà sarebbero legate a criticità dell’“infrastruttura informatica”. Ma i numeri raccontano una storia ancora più chiara: gli analisti di Sensor Tower segnalano un aumento del 150% delle disinstallazioni dell’app negli Stati Uniti.

L’importanza di una buona comunicazione
Un dato che, come riportato da CNBC, riflette non solo i problemi di performance, ma anche l’incertezza generata dalla nuova entità americana guidata da Adam Presser, ex responsabile operativo di TikTok. Quando una piattaforma dominante mostra segni di instabilità, è fisiologico che utenti e creator inizino a guardarsi intorno.
Ed è proprio in questo scenario che sta emergendo un nome nuovo: UpScrolled.
La crescita improvvisa di UpScrolled

Secondo i dati di App Figures, nello stesso periodo in cui TikTok perde terreno, UpScrolled ha registrato una crescita significativa nei download in mercati chiave come Stati Uniti, Regno Unito e Australia. L’app è passata da poche centinaia a oltre 41.000 download in pochi giorni.
Creata dallo sviluppatore australiano Issam Hijazi, UpScrolled richiama volutamente le prime versioni di Instagram: un’interfaccia semplice, un focus sui contenuti autentici e un’esperienza che punta più alla connessione reale che alla performance algoritmica esasperata.
Ma ciò che sta attirando davvero l’attenzione è il suo posizionamento.
Un social “più equo”: la promessa che piace a utenti e creator
Sul sito ufficiale si legge:
“Troppo spesso, gli utenti non sanno se la loro voce verrà ascoltata o silenziosamente soppressa. UpScrolled cambia tutto questo, garantendo che ogni post abbia la giusta possibilità di essere visto, creando un ambiente autentico, senza filtri ed equo per tutti”.
In un’epoca in cui creator e brand lamentano sempre più spesso la scarsa reach organica e l’opacità degli algoritmi, questa promessa tocca un nervo scoperto. La proposta di valore di UpScrolled è chiara: meno manipolazione algoritmica, più meritocrazia dei contenuti.
Cosa significa tutto questo per brand e professionisti della comunicazione
La storia dei social media insegna che ogni momento di crisi di una piattaforma dominante apre spazio a nuovi player. È successo con Instagram dopo il declino di Facebook tra i giovani, con TikTok durante la saturazione di Instagram, e più recentemente con piattaforme emergenti come RedNote, diventata popolare negli USA all’inizio del 2025 durante le discussioni su un possibile blocco di TikTok.
Per i brand e le agenzie, UpScrolled rappresenta oggi tre opportunità concrete:
- First mover advantage: Entrare presto su una piattaforma in crescita consente di costruire community e visibilità con una concorrenza ancora bassa.
- Maggiore reach organica: Se la promessa di equità nella distribuzione dei contenuti verrà mantenuta, i contenuti di qualità potrebbero ottenere performance migliori senza dipendere esclusivamente dall’advertising.
- Posizionamento autentico: Un ambiente meno “costruito” e più orientato alla spontaneità favorisce narrazioni di brand più credibili, vicine al linguaggio delle nuove generazioni.
UpScrolled è il prossimo TikTok?
È ancora presto per dirlo. Molte piattaforme emergono rapidamente e altrettanto rapidamente scompaiono. Ma il segnale è chiaro: gli utenti stanno cercando alternative, più trasparenti, più umane, meno dipendenti da logiche opache.
Per chi lavora nella comunicazione, ignorare questi segnali significa perdere insight preziosi sui cambiamenti in atto nel comportamento digitale delle persone.
Monitorare UpScrolled oggi non è una moda: è una scelta strategica.